La trasparenza negli ambiti finanziari è diventata un requisito irrinunciabile in molti campi, la politica soprattutto. Si potrebbe poi discutere sul fatto che trasparenza non significhi schiaffare valanghe di dati addosso alla gente dicendo “vedi? non nascondiamo niente.”. I dati, grezzi, sono spesso privi di senso se non vengono analizzati, incrociati e studiati nel tempo. La trasparenza dunque richiede sempre una qualche elaborazione.

Nel 2013 il Movimento 5 Stelle lanciò un sito, tirendiconto, nel quale si realizza la loro idea di trasparenza che consiste nella pubblicazione di importi di bonifici e spese senza però fare alcuna analisi o riassunto complessivo.

In questo articolo si analizzano in dettaglio gli importi restituiti allo Stato, l’indennità effettivamente percepita, le spese e i rimborsi restituiti ogni mese da parte dei Parlamentari del M5S. Vista la grande enfasi che, ancora a 3 anni dalle elezioni, i grillini continuano a mettere sui temi di “risparmi”e “tagli ai costi della politica”, penso sia doveroso portare qualche dato quantitativo.

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Il tema dei costi della politica era ed è uno dei principali cardini del M5S

Tengo a precisare che si tratta di una elaborazione personale di dati pubblicati e liberamente accessibili e, come tale, può presentare errori ed inconsistenze di vario tipo e quindi va presa “as is”.

Cosa dice il Regolamento del M5S

Il regolamento dei Parlamentari del M5S dice, alla voce “Trattamento Economico”, che:

L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili

che corrisponde a circa 3200€/netti al mese. Il regolamento poi continua (e questa parte non viene mai riportata da giornali e tv):

I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo

In altre parole il regolamento, letto per intero come nessun parlamentare anche tra quelli più televisivi ha mai fatto in un giornale o in una trasmissione, ci fa sospettare che, propaganda a parte, la differenza “economica” tra un Parlamentare a Cinque Stelle e uno “dei partiti” sia più piccola di quanto si voglia far credere.

Cosa diceva invece Beppe Grillo in piena campagna elettorale? Inizialmente diceva che con 2500€/mese avrebbero potuto fare tutto. Successivamente ha elevato la quota6000€/mese.

Nella realtà cosa succede? I dati riportati da loro stessi sul sito “tirendiconto” non solo smentirebbero le parole di Grillo, tanto sui 2500€ quanto sui 6000€, ma confermerebbero il fatto che, come da regolamento, la differenza tra un parlamentare 5S e uno di un altro partito non sia poi così grande.

Il trattamento economico alla Camera dei Deputati

Ogni Deputato della Repubblica è soggetto a questo trattamento economico:

  • Stipendio mensile netto: 5000€/mese o 4750€/mese se il Deputato esercita un’altra attività lavorativa.
  • Diaria: 3503,11€/mese
  • Rimborso spese esercizio mandato: 3690€/mese
  • Spese di trasporto e viaggio: 3323,70€/trimestre o 3995,10€/trimestre se il Deputato risiede entro 100km oppure oltre i 100km dal più vicino aeroporto, rispettivamente.
  • Spese telefoniche: 3098,74€/anno

Complessivamente, riportando tutto su base mensile, il costo per lo Stato, per ogni Deputato, è tra i 13309€ e i 13783€. Una media di 13546€/mese.

Dati Riassuntivi

Sono stati prelevati tutti i dati disponibili per i 91 Deputati della Camera, nel periodo che va da Giugno 2013 a Gennaio 2016. Ecco delle medie riassuntive:

  1. Importo assegno mensile di restituzione: 3502 €
  2. Spesa mensile: 6537 €
  3. Stipendio percepito: 3249 €
  4. Stipendio restituito: 1926 €
  5. Rimborsi restituiti: 1577 €

Sommando lo stipendio percepito e la spesa mensile si ottiene il costo medio di ogni Deputato 5S, che ammonta a 9785€. E’ interessante notare l’andamento della spesa mensile:

andamento_spese_mensili

Il trend (linea continua) è positivo, il che indicherebbe, tra aumenti e diminuzioni, un progressivo aumento della spesa. Il costo totale di ogni deputato si ottiene sommando alla spesa mensile lo stipendio che percepisce tolta la parte che restituisce, e dunque si ottiene questo andamento:

costo_totale.png

La media si attesta sui quasi 9800€ di cui si parlava prima, con picchi che superano gli 11000€. Vediamo altre statistiche interessanti:

  • Il Deputato che restituisce meno rimborsi spese ogni mese restituisce appena 78€. Quello che restituisce di più restituisce 3960€. La media mensile, come detto prima, si attesta su 1577€.
  • Il Deputato che stacca assegni con importo più basso ogni mese restituisce 1826€. Quello che restituisce di più restituisce 6011€. La media mensile è di 3502€, come detto prima.
  • Il Deputato che spende di più, ogni mese, spende 8301€. Quello più virtuoso invece 4396€. La media è di 6537€ come detto sopra.

Conclusioni

Da questa semplice e veloce analisi si può trarre una conclusione. Non sembrerebbe vero che i parlamentari 5S costano enormemente di meno dei parlamentari “dei partiti”. Grillo parlava di 6000€/mese, ma i dati pubblicati sul loro sito mostrerebbero come la spesa effettiva sia molto superiore: il 392% di quanto dichiarato in campagna elettorale (2500€) e il 164% di quanto detto dopo (6000€).

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