#Orlando – Seminano vento, e noi ci becchiamo la tempesta.

L’autore del mass shooting di Orlando, secondo testimonianza del padre, era rimasto in stato di shock dopo aver visto due uomini baciarsi. Questo sarebbe stato il trigger che lo avrebbe poi spinto ad imbracciare un mitragliatore per assassinare 50 persone e ferirne altre 50. Prima di essere gay, etero, bisessuali, transessuali erano tutte persone, il resto sono solo etichette. La prima cosa che viene da chiedersi è: cosa mai può scattare nella mente di una persona per farle provare dell’odio verso due uomini che si baciano?

Secondo dei recenti studi, i maschi omofobi mostrano segni di eccitazione sessuale quando vengono sottoposti a stimoli omoerotici, a differenza dei maschi (realmente)eterosessuali che non vengono influenzati. La motivazione? Secondo alcuni un complesso di Edipo non del tutto risolto, o più generalmente un rifiuto di accettare la propria omosessualità che esiste in una forma latente. La paura verso ciò che si è viene tramutata in odio, ed ecco l’omofobia.

Ma chi insegna alle persone ad avere paura di sé stesse? I bambini non nascono omofobi, così come non nascono ladri, assassini ecc. C’è sempre qualcuno che finisce per influenzare la loro vita e farli crescere in un modo piuttosto che in un altro. Chi/che cosa instilla la paura nelle persone? Chi/che cosa crea quel clima morboso di paura e sospetto verso ciò che è differente da sé? Insieme al caso “dei gay” mi riferisco in generale a qualsiasi cosa venga etichettata dalla società come una “comunità” e come tale quindi dotata di tratti caratteristici, definiti dalla società stessa, che ne consentono una univoca separazione dal resto degli umani che i più sprovveduti chiamano “normali”.

Ci sono persone che dedicano ogni giorno della loro vita a dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, cosa è normale e cosa non lo è. Se tu dici ad una persona spaventata e timorosa che un fenomeno che osserva è anormale e contro natura è ovvio che questa persona verrà abituata ad avere paura, perché la paura, come diceva Lovecraft è questo:

The oldest and strongest emotion of mankind is fear, and the oldest and strongest kind of fear is fear of the unknown

La paura si connette poi all’istinto di sopravvivenza e una persona che cede ai suoi istinti farà di tutto per difenderli eliminando tutto ciò da cui si sente minacciata. La paura non risolta porta all’odio, che ha una spiacevole caratteristica: quando esplode, è incontrollabile e finisce per fare danni non solo ai bersagli ma alla società tutta. Una persona che odia non ha nulla da perdere, e questi sono i soggetti più pericolosi con cui si possa avere a che fare.

Ogni secolo ha avuto i suoi bersagli, adesso è il momento delle persone “non eterosessuali”. Ogni giorno sentiamo parlare dei pericoli per la società che le persone non eterosessuali dovrebbero provocare, come se si trattasse di una calamità naturale, di una disgrazia o di una pestilenza. Ci sentiamo ripetere dai rappresentanti della Chiesa e dai loro megafoni (ad esempio Adinolfi e Miriano) come l’amore tra due uomini o due donne sia una perversione, una cosa sbagliata e contro natura. Lo stesso Adinolfi aveva parlato di “imbracciare i fucili contro le unioni civili”.

Le parole hanno ancora un senso? Fermiamoci a riflettere su questa frase. Che tipo di persone sono quelle che sono capaci di classificare i sentimenti in serie A e serie B? In naturali e innaturali? Chi potrebbe in serenità e in pace con la sua coscienza esprimere dei giudizi di qualità sulla vita sentimentale dei suoi concittadini? In generale, che persone sono quelle che si sentono nel giusto a dire a qualcuno che è un mostro contro natura? Queste persone hanno mai provato dei sentimenti? Hanno mai avuto il coraggio e la responsabilità di vivere la loro vita? Hanno mai reso felice qualcuno?

Questi modi di pensare sono violenti. Una violenza “ben vestita” ma sempre di violenza si tratta. E la violenza, sapientemente diffusa più o meno inconsapevolmente, va sempre in coppia con l’odio.

C’è anche tanta ignoranza. Io non sono uno storico o un filosofo ma ricordo bene le lezioni di storia del liceo. L’atteggiamento di odio verso i “non eterosessuali” nell’odierno mondo occidentale è stato un gentile regalo dei primi rappresentanti del mondo cristiano ai tempi del tardo impero romano. Parliamo di un manipolo di persone che dall’oggi al domani hanno deciso che l’omosessualità fosse un segno del diavolo. La chiesa deve ancora spiegare come si concilia infatti il comandamento del “ama il tuo prossimo come te stesso” e quello che disse Mosè nel Levitico:

Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non rendetevi impuri con nessuna di tali pratiche, poiché con tutte queste cose si sono rese impure le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. Chiunque praticherà qualcuna di queste abominazioni, ogni persona che le commetterà, sarà eliminata dal suo popolo.

e ancora:

Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte: il loro sangue ricadrà su di loro.

L’anormalità è sottoscrivere parole come queste, scritte da persone che per gli standard di oggi verrebbero internate in un manicomio criminale e la chiave buttata via. Non ci vuole un genio a capire chi sia dalla parte giusta e chi invece abbia solo bisogno di tante sedute da un bravo psicoterapeuta per risolvere i problemi che ha con se stesso invece di credere di essere normale e far pesare la sua malattia, perché quello è l’omofobia, su tutta la società.

Pietro

Analisi del #M5S – Quanto spendono davvero? Circa 9800€/mese

La trasparenza negli ambiti finanziari è diventata un requisito irrinunciabile in molti campi, la politica soprattutto. Si potrebbe poi discutere sul fatto che trasparenza non significhi schiaffare valanghe di dati addosso alla gente dicendo “vedi? non nascondiamo niente.”. I dati, grezzi, sono spesso privi di senso se non vengono analizzati, incrociati e studiati nel tempo. La trasparenza dunque richiede sempre una qualche elaborazione.

Nel 2013 il Movimento 5 Stelle lanciò un sito, tirendiconto, nel quale si realizza la loro idea di trasparenza che consiste nella pubblicazione di importi di bonifici e spese senza però fare alcuna analisi o riassunto complessivo.

In questo articolo si analizzano in dettaglio gli importi restituiti allo Stato, l’indennità effettivamente percepita, le spese e i rimborsi restituiti ogni mese da parte dei Parlamentari del M5S. Vista la grande enfasi che, ancora a 3 anni dalle elezioni, i grillini continuano a mettere sui temi di “risparmi”e “tagli ai costi della politica”, penso sia doveroso portare qualche dato quantitativo.

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Il tema dei costi della politica era ed è uno dei principali cardini del M5S

Tengo a precisare che si tratta di una elaborazione personale di dati pubblicati e liberamente accessibili e, come tale, può presentare errori ed inconsistenze di vario tipo e quindi va presa “as is”.

Cosa dice il Regolamento del M5S

Il regolamento dei Parlamentari del M5S dice, alla voce “Trattamento Economico”, che:

L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili

che corrisponde a circa 3200€/netti al mese. Il regolamento poi continua (e questa parte non viene mai riportata da giornali e tv):

I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo

In altre parole il regolamento, letto per intero come nessun parlamentare anche tra quelli più televisivi ha mai fatto in un giornale o in una trasmissione, ci fa sospettare che, propaganda a parte, la differenza “economica” tra un Parlamentare a Cinque Stelle e uno “dei partiti” sia più piccola di quanto si voglia far credere.

Cosa diceva invece Beppe Grillo in piena campagna elettorale? Inizialmente diceva che con 2500€/mese avrebbero potuto fare tutto. Successivamente ha elevato la quota6000€/mese.

Nella realtà cosa succede? I dati riportati da loro stessi sul sito “tirendiconto” non solo smentirebbero le parole di Grillo, tanto sui 2500€ quanto sui 6000€, ma confermerebbero il fatto che, come da regolamento, la differenza tra un parlamentare 5S e uno di un altro partito non sia poi così grande.

Il trattamento economico alla Camera dei Deputati

Ogni Deputato della Repubblica è soggetto a questo trattamento economico:

  • Stipendio mensile netto: 5000€/mese o 4750€/mese se il Deputato esercita un’altra attività lavorativa.
  • Diaria: 3503,11€/mese
  • Rimborso spese esercizio mandato: 3690€/mese
  • Spese di trasporto e viaggio: 3323,70€/trimestre o 3995,10€/trimestre se il Deputato risiede entro 100km oppure oltre i 100km dal più vicino aeroporto, rispettivamente.
  • Spese telefoniche: 3098,74€/anno

Complessivamente, riportando tutto su base mensile, il costo per lo Stato, per ogni Deputato, è tra i 13309€ e i 13783€. Una media di 13546€/mese.

Dati Riassuntivi

Sono stati prelevati tutti i dati disponibili per i 91 Deputati della Camera, nel periodo che va da Giugno 2013 a Gennaio 2016. Ecco delle medie riassuntive:

  1. Importo assegno mensile di restituzione: 3502 €
  2. Spesa mensile: 6537 €
  3. Stipendio percepito: 3249 €
  4. Stipendio restituito: 1926 €
  5. Rimborsi restituiti: 1577 €

Sommando lo stipendio percepito e la spesa mensile si ottiene il costo medio di ogni Deputato 5S, che ammonta a 9785€. E’ interessante notare l’andamento della spesa mensile:

andamento_spese_mensili

Il trend (linea continua) è positivo, il che indicherebbe, tra aumenti e diminuzioni, un progressivo aumento della spesa. Il costo totale di ogni deputato si ottiene sommando alla spesa mensile lo stipendio che percepisce tolta la parte che restituisce, e dunque si ottiene questo andamento:

costo_totale.png

La media si attesta sui quasi 9800€ di cui si parlava prima, con picchi che superano gli 11000€. Vediamo altre statistiche interessanti:

  • Il Deputato che restituisce meno rimborsi spese ogni mese restituisce appena 78€. Quello che restituisce di più restituisce 3960€. La media mensile, come detto prima, si attesta su 1577€.
  • Il Deputato che stacca assegni con importo più basso ogni mese restituisce 1826€. Quello che restituisce di più restituisce 6011€. La media mensile è di 3502€, come detto prima.
  • Il Deputato che spende di più, ogni mese, spende 8301€. Quello più virtuoso invece 4396€. La media è di 6537€ come detto sopra.

Conclusioni

Da questa semplice e veloce analisi si può trarre una conclusione. Non sembrerebbe vero che i parlamentari 5S costano enormemente di meno dei parlamentari “dei partiti”. Grillo parlava di 6000€/mese, ma i dati pubblicati sul loro sito mostrerebbero come la spesa effettiva sia molto superiore: il 392% di quanto dichiarato in campagna elettorale (2500€) e il 164% di quanto detto dopo (6000€).