Ho sempre amato Telegram selvaggiamente fin dalla sua prima uscita nel 2013…l’ho scoperto in realtà per caso. Con un gruppo di amici dicevamo: “ma perché non creare un’app come il vecchio MSN o ICQ che funzioni tanto sugli smartphone quanto sui computer?” e così, cercando, abbiamo trovato che questa app esisteva già: Telegram.

La prima cosa buona di Telegram è che ha un vero e proprio client per computer completamente indipendente dal vostro smartphone. Potete anche disconnettere il telefono e usare Telegram sul computer come facevamo ormai (sigh) 10 anni fa con MSN o ICQ.

Il client funziona su qualsiasi piattaforma, che sia Windows, Linux o Mac. Addiritura esiste un client testuale a riga di comando per Linux nel caso che vogliate chattare da un dispositivo che non dispone di uno schermo (come un computer remoto o un server). Whatsapp invece ha solo una applicazione web che richiede che lo smartphone sia comunque connesso per inviare e ricevere messaggi, e questo, secondo me, è una scemenza dal momento che se sono a casa e chatto dal computer vorrei almeno risparmiare la batteria dello smartphone. Quindi, punto per Telegram.

La seconda cosa è che se volete chattare con qualcuno e non volete lasciare il numero di telefono, non siete obbligati a farlo (come invece in Whatsapp). Su Telegram infatti si può essere contattati sia per numero di telefono sia per username.

La terza cosa è la velocità. C’è poco da fare. Telegram è molto più veloce di Whatsapp che, a volte, impiega anche una decina di secondi per recapitare un messaggio oppure dopo qualche secondo compare l’odioso punto esclamativo rosso di fianco al messaggio che vi dice “impossibile inviare il messaggio, riprova”.

La quarta cosa è che è divertente da usare. Telegram ha gli stickers, delle immagini ingrandite associate agli emoji che sono molto simpatiche. Si possono anche scambiare delle GIF animate che vengono riprodotte nei messaggi.

La quinta cosa è che, oltre ad essere divertente, è anche utile. Telegram integra dei bot, cioè degli utenti fittizi che in realtà sono controllati da un computer e potete usare i bot per reperire informazioni, e anche GIF! C’è ad esempio il bot per fare il tracking delle spedizioni, così invece che andare a smadonnare tra e-mail e siti di corrieri espressi, vi basta aprire una chat con il bot e mandare il comando “/info” o “/traccia”, inserire il codice della spedizione e il bot recupererà le informazioni per voi.

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Il TrackBot in azione

Idem per le gif: cercate una gif? basta chiamare il bot direttamente nella vostra chat con un comando tipo “@gif blabla” dove con “blabla” indicate il tema della gif, e vi compaiono automaticamente.

Foto 06-01-16, 16 36 06
Il bot di Giphy in azione per cercare le GIF

E con questo ho concluso la mia sbrodolata su Telegram, con molta obiettività 😉

Pietro

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2 pensieri su “Le gioie di #Telegram

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