Quello che trovo profondamente inquietante di queste “giornate della famiglia” è la celebrazione del principio secondo cui sarebbe corretto difendere un punto di vista a scapito della libertà di espressione di altri. (Consiglio la lettura del bellissimo post della mia amica Chiara che trovate qui)

Non c’è niente di nobile, di positivo e di civile nel difendere posizioni che, più o meno direttamente, producono limitazioni della libertà personale. In una società moderna, infatti, la libertà personale viene regolata da opportuni meccanismi: Costituzione e quindi leggi dello stato che devono essere con essa compatibili.

Allo scopo, vorrei richiamare l’Articolo 3 della Costituzione che, in effetti, dice davvero tutto quello che c’è da dire:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Come dicevo, è tutto scritto qui. Tentare di stabilire cosa sia “normale” e cosa sia “anormale” nel modo in cui altri cittadini vivono i loro affetti è un’azione che comporta una limitazione della libertà, dell’eguaglianza e della dignità dei cittadini.

Non penso ci sia davvero altro da dire, se non il fatto che essere ottusi, stupidi e fanatici per pigrizia ed inerzia mentale dovrebbe essere ritenuto un atteggiamento socialmente invalidante.

Pietro

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3 pensieri su “Violenza spensierata

  1. Hai perfettamente ragione Pietro.
    Anche io ieri sono stato tentato di dire qualcosa, però non ce l’ho fatta: sono così stanco di dire sempre le stesse cose, anche perché ad ascoltarle sono sempre e solo le persone che vogliono farlo, gli “haters” restano invece trincerati dietro le proprie opinioni travestite da assiomi.
    Bisogna proprio avere un carattere forte per sopravvivere in una società come la nostra.
    Un abbraccio.

    Giox

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    1. Grazie Giox, ricambio l’abbraccio 🙂
      Eh si purtroppo dubito cambieranno mai idea, l’unica cosa che si può fare, forse, è puntare sulle scuole in modo da educare i bambini per farli diventare degli adulti curiosi invece che degli insicuri paurosi :/

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  2. Bravo Pietro! Ottima sintesi del pensiero di tanti anche se temo, purtroppo, siano/siamo ancora una minoranza. È la conferma, pleonastica, del sospetto che a volte il principio chiave della democrazia, ovvero la “dittatura della maggioranza”, “toppa” clamorosamente. Citofonare Barabba. Quanto a sentinelle&co: “Misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor ma guarda e passa.”

    Buona domenica,
    Gio

    Liked by 1 persona

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