Dopo mesi che non capitava, eccomi a parlare di omofobia, in seguito ad alcuni tweet che ho letto, o meglio subito oggi. Uso il termine omofobia in senso lato perché il discorso sembrava vertere più sulla questione delle coppie che altro. Dico che ho subito perché mi sono limitato ad uno/due tweet di risposta e per il resto ho semplicemente osservato religioso silenzio, per l’appunto. È esattamente quanto avevo “predetto” nel vecchio articolo “conservatori per moda“, dove elencavo le più comuni obiezioni che vengono poste da chi è contrario alle unioni gay: “è contro natura“, e quanto avevo poi raccontato nel successivo articolo “una breve storia“.

Non mi metterò neanche ad elencare la lunga serie di articoli scientifici che provano le solite cose che potremmo riassumere in un laconico “l’omosessualità esiste in 1500 specie del regno animale, l’omofobia solo in 1”. A chi dice: “ti senti una bestia?” Io rispondo: “non mi sento un animale perché come umano sono dotato di facoltà razionali che mi consentono di esprimermi in altro modo, ma la base biologica, anche a livello di strutture cerebrali, la condivido con poche differenze con un gatto o una scimmia”.

Il punto è sempre lo stesso: l’idea di coppia come finalizzata alla sola riproduzione biologica. Penso sia ovvio a tutti che servano uno spermatozoo e un ovulo per riprodursi, non è invece richiesto, biologicamente parlando, che i gameti appartengano a due persone che condividono anche un legame di tipo affettivo, che poi, è proprio quello su cui si dovrebbe reggere l’idea stessa di coppia: il volersi bene.

C’è chi dice che generare nuova vita non è altro che una “materializzazione” dell’amore tra due persone. Sono d’accordo, ma non è scritto da nessuna parte che l’amore debba essere concentrato in quei pochi secondi che una reazione biologica impiega a compiersi, dovrebbe essere per tutta la vita. In caso contrario, oltre alle coppie gay dovremmo bandire ogni altro tipo di coppia che sia unita per motivi altri dalla riproduzione: coppie sterili, coppie con coniugi in menopausa e/o andropausa, coppie anziane, coppie che per scelta non hanno voluto figli (motivi economici, caratteriali, ecc).

Le obiezioni che sento sulle coppie gay sono, in larga maggioranza, solamente frutto della paura e del risentimento provato da persone che hanno vissuto gran parte della loro vita, purtroppo, costrette e castigate sotto schemi sociali che non hanno mai avuto il coraggio di osteggiare, e che hanno passivamente accettato. E queste sono le stesse persone che vengono a parlarci di come sia o meno accettabile amare qualcuno, quando sono le prime che non riescono neanche ad amare e avere rispetto per loro stesse.

Sono un esercito di Gertrude (Promessi Sposi) dei giorni nostri.

Pietro

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Un pensiero su “Discussioni tuittere

  1. Credo di sapere a quale discussione ti riferisci.
    La ggggente ha in mente l’equazione “riproduzione = coppia”, che è sostanzialmente errata: per riprodursi non serve una coppia. Un buon esempio sono le numerose specie di invertebrati del tutto privi di maschi che si riproducono per partenogenesi (per esempio nel phylum Rotifera). Ci sono esempi anche meno esotici tra animali che non fanno uso di partenogenesi, per esempio i coralli liberano i gameti nell’acqua e si affidano nel caso; quindi direi che decisamente non formano coppie. In fondo basterebbe pensare ai banali gatti, che di certo non sono monogami.
    Purtroppo siamo sempre lì: in giro c’è troppa ignoranza.

    P.S. quel tipo è scappato dopo argomentazioni del genere, credo di averlo annientato

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