Scrivo da cittadino, nato e cresciuto (finora almeno) a Venezia, città che amo profondamente per molti motivi. Questo articolo sarà molto breve: l’unica cosa che vorrei scrivere è che cosa mi aspetto dal prossimo sindaco di Venezia, confidando e sperando nel fatto che possa essere del centro sinistra.

  • Vivibilità: Venezia ha il pregio di essere conosciuta in tutto il mondo, nonostante si tratti di una realtà estremamente “piccola” per quanto riguarda le sue dimensioni. È infatti fragile e delicata. Vorrei che il prossimo sindaco fronteggiasse il grave problema del flusso turistico incontrollato che sta producendo notevoli problemi alla vivibilità stessa della Città, oltre a problemi di tipo “strutturale” legate all’usura e all’ineducazione di molti turisti (italiani e non) che pensano di trovarsi in una città qualsiasi. Qui tutto è vecchio, tutto è delicato e anche un muro di pietra d’Istria, vecchio di secoli, sporcato con vernice spray o altro, ha bisogno di molti soldi per poter essere ripulito. Mi aspetto quindi che si lavori per garantire agli abitanti di poter vivere senza impazzire. Non dico di “chiudere” venezia (cosa su cui io sarei anche d’accordo), quanto piuttosto di studiare delle strategie che possano consentire un’ottimizzazione dei flussi.
  • Costi: Venezia è una delle poche città turistiche dove i prezzi dei biglietti del trasporto pubblico sono spaventosamente sbilanciati tra residenti e turisti. Io, come residente, pago 1.30€ per un biglietto da 60 minuti; un turista paga 7.00€ per lo stesso biglietto. Questo vuol dire che, ad esempio, un gruppo di 6 amici che deve andare dalla stazione a rialto deve pagare 42€. È normale una cosa simile? Io la trovo incivile. Non possiamo riempirci la bocca parlando di promozione del patrimonio artistico e culturale quando siamo i primi a praticare una “selezione” del turismo basata esclusivamente su “quanto possiamo spennare il turista”. Ci sarebbe poi da parlare del servizio di Taxi Acquei, che come veneziano consiglio a tutti di evitare a meno che non si tratti di un’emergenza; vi dico solo che a maggio scorso ho pagato 70€ per 20 minuti di tragitto dall’ospedale a casa (in km contando tutti i canali parliamo di 4/5 km scarsi).
  • Riqualificare le aree abbandonate: a Venezia e dintorni è pieno di aree sottoutilizzate e/o abbandonate. ad esempio: la zona di Castello, l’Arsenale, Sant’Elena, la Celestia. Tutte zone che beneficerebbero di qualche idea per portare un po’ di vita in queste zone altrimenti dimenticate ed assai poco visitate dai turisti. C’è poi la questione del Tronchetto: un’idea che gira è di costruire una discoteca. Io invece dico: fate un centro commerciale, ci siamo stufati di dover fare 20 minuti di macchina ogni volta che abbiamo bisogno di prendere qualcosa per andare a Noventa di Piave o a Marghera. C’è poi la questione di Porto Marghera: siamo pieni di zone industriali dismesse, già provviste di fasci di binari: perché non riqualificare la zona, collegando i binari alla stazione di Mestre (e quindi l’aeroporto) e realizzando a Marghera un terminal passeggeri da cui far partire traghetti per Grecia, Corfù, Croazia, ecc? Si potrebbe anche tentare una strada che ha avuto molto successo in Germania: invece di spendere miliardi per abbattere le fabbriche e le raffinerie ormai in disuso, perché non trasformarle in un museo a cielo aperto di archeologia industriale? Dopotutto gran parte della storia industriale italiana ha avuto luogo in questi posti e sarebbe giusto valorizzarli preservandone una parte.
  • Servizi integrati: sarebbe molto bello poter disporre di un’unica carta elettronica con la quale:
    • Pagare i biglietti di vaporetti, autobus urbani e del lido.
    • Pagare i biglietti dei treni regionali.
    • Pagare i parcheggi di piazzale roma o del Tronchetto.
    • Prenotare e pagare visite a musei

Quest’ultima idea dei servizi integrati per il trasporto e le “attrazioni culturali” ha riscosso molto successo in molti paesi. Perché non farlo anche qui? Se tutto fosse poi controllabile da internet, o con app su smartphone e tablet, sarebbe tutto molto più semplice e veloce. In sintesi: questo è quello che mi aspetterei dal prossimo sindaco di Venezia. Mi aspetto un po’ di coraggio, più presenza tra i cittadini e più trasparenza.

In bocca al lupo ai tre candidati del PD, ci vedremo Domenica 15 alle Primarie!

Pietro

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